Una carismatica Bebe Vio porta di nuovo l’Italia sul podio (due volte)

Bebe Vio con la sua forza e la sua determinazione ha trascinato la nazionale azzurra verso la coppa del mondo

Tbilisi, Georgia. La nazionale azzurra di scherma paralimpica è di nuovo sulla vetta, la grande impresa di Bebe Vio ha trascinato la squadra verso la Coppa del Mondo a squadre. Per la grintosa Bebe questa è la seconda medaglia, due giorni fa si era aggiudicata la coppa del mondo di Fioretto.

Bebe Vio trascina la squadra verso la vittoria

Il dinamico trio della scherma paralimpica italiana, composto da Loredana Trigilia, Andrea Mogos e Bebe Vio si è aggiudicata la coppa del mondo nella disciplina del Fioretto a squadre battendo l’Ungheria, ma è stata la semifinale contro la Cina ad essere da cardiopalma.

Una semifinale ad alta tensione che solo la grinta di Bebe Vio poteva scalfire a suon di stoccate. Dopo un intoppo tecnico dovuto ad un problema alla ruota della sua carrozzina, la Vio va contro l’avversaria annientandola con la bellezza di 14 stoccate consecutive.








L’incontro era iniziato con un 40 a 31 della Cina e si è concluso con un 45 a 44. Dopo è stata tutta discesa e le magnifiche 3 hanno chiuso il match con l’Ungheria 45 a 33, aggiudicandosi la coppa del mondo a squadre. “Mi sono divertita così tanto che volevo che quell’assalto non finisse mai. – ha raccontato all’Ansa – Ero tranquilla, a quel punto ho tirato per divertirmi, non guardavo il risultato e tiravo e basta, meglio che potevo. Finché alla fine… che bella la scherma, soprattutto quando posso condividerla con la mia squadra” ha dichiarato subito dopo il match.

Immensa Bebe Vio, per le due vittorie consecutive

Per l’atleta questa è stata la seconda vittoria in due giorni. Due giorni fa infatti ha sconfitto la rivale russa Irina Mishurova con un punteggio di 15 a 5. Il trionfo però non è stato una fonte di distrazione per l’atleta che, come lei stessa ha scritto sui social, altro non era che il primo passo verso la vittoria successiva. “E una su due è andata. Adesso ci concentriamo sulla gara a squadre di domenica! Ma sapete qual è stata la gioia più bella?! Per la prima volta in 9 anni sono riuscita a fare una gara senza ferirmi causa protesi da scherma che non volevo far ammorbidire internamente per non perdere aderenza. Da Tbilisi è tutto, ci aggiorniamo presto”.