Clima: potrebbe essere troppo tardi per salvare il pianeta

Ieri è cominciato in Polonia la COP24, la Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite

Siamo al secondo giorno della Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia. Dalla conferenza di Parigi sono passati 2 anni e ora i Paesi devono affrontare la possibilità di dover tagliare ancora di più le emissioni di anidride carbonica. Intanto però alcuni giorni fa, Walter Ricciardi, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, ha spiegato che cosa rischia il nostro pianeta.

Anni contati

La sabbia nella clessidra scende senza sosta e il conto alla rovescia questa volta interessa tutto il pianeta Terra. Secondo quanto spiegato da Walter Ricciardi tra 20 anni potrebbe essere impossibile per “salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi avranno sulla salute dell’uomo e dei territori“. I cambiamenti climatici stanno già influendo molto sulla salute dell’uomo. “Già oggi le morti in Europa legate ai cambiamenti climatici sono migliaia l’anno, ma saranno milioni nel prossimo futuro se non si agisce subito“, ha aggiunto.


Le morti a causa del clima

Già nel prossimo futuro potrebbe essere che succeda che “i nostri nipoti non possano più stare all’aria aperta per gran parte dell’anno a causa dell’aumento delle temperature: il pericolo concreto è che le ondate di calore, che nel 2003 hanno fatto 70mila morti, possano passare da periodi limitati dell’anno a oltre 200 giorni l’anno in alcune parti del mondo“. I dati sono chiari: “L’Organizzazione mondiale della Sanità parla di 7 milioni di morti legate ai cambiamenti climatici e in Italia ben il 12% dei ricoveri pediatrici in ospedale sono connessi all’inquinamento“.

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Cosa dovremmo fare

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite ha recentemente pubblicato un nuovo rapporto in cui spiega che un aumento di 1,5° appare ormai inevitabile. Per cercare di arginare il problema bisognerebbe eliminare il 45% delle emissioni di CO2 entro due anni. Ma ormai questo traguarda appare decisamente utopico.

Proprio ora che in Polonia gli Stati si confronto su quanto andrebbe fatto in tema, la Polonia, che ospita l’evento, pare abbia già chiarito di non poter rinunciare al carbone, mentre la posizione del presidente Trump rispetto ai cambiamenti climatici è già ben nota.

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