La città vieta di giocare con le palle di neve, ma un bambino sfida la legge

Un bambino di 9 anni è rimasto scioccato scoprendo che nella sua città era vietato giocare a palle di neve e così ha spinto la comunità cittadina a battersi per l’abolizione dell’assurdo divieto

Mentre in Italia le festività natalizie, come ogni anno, hanno riaperto il dibattito sull’esposizione di crocifissi e presepi nei luoghi pubblici e sull’importanza dei canti sulla Natività nelle scuole quali simboli dell’identità nazional-popolare del Bel Paese, a Severance (Colorado) un bambino di 9 anni, Dane Best, ha portato avanti e vinto la sua battaglia in difesa del diritto di giocare con le palle di neve.

Un’ordinanza avente quasi un secolo impediva infatti ai bambini della piccola città di divertirsi con la neve, in quanto vietante lo svolgimento di attività basate sul lancio di oggetti, inclusi missili e sassi, verso persone, animali, edifici, alberi, auto ed ogni altra forma di proprietà pubblica e privata.

La legge in oggetto equiparava le palle di neve a dei missili, perché passibili di arrecare danno a cose e persone, e perciò ne vietava l’utilizzo.


La battaglia e la vittoria

Dane era venuto a conoscenza della legge durante una visita con la scuola al municipio e tornato a casa aveva manifestato ai genitori la sua intenzione di ribaltare la situazione in qualsiasi modo possibile, ottenendo il loro appoggio.

Sebbene nessun cittadino di Severance sia mai stato sanzionato per aver giocato con delle palle di neve, Dane era convinto della necessità di abrogare la legge, ritenendola anacronistica. “Credo sia una legge antiquata e voglio poter lanciare una palla di neve senza mettermi nei guai”, ha dichiarato in una delle interviste rilasciate ai media locali.

Dane ha quindi presentato la sua proposta a scuola, dando vita ad una petizione con l’aiuto dei compagni di scuola e del personale scolastico mirante all’abrogazione della legge ed ha poi ottenuto di poter parlare della sua iniziativa in sede comunale.

La sera di lunedì 5 dicembre si è infine concretizzato il desiderio di Dane: ha parlato per 3 minuti davanti una folta platea riunitasi al municipio della città, esponendo una lista dei motivi per i quali la legge sarebbe stata obsoleta e quindi da eliminare.

I bambini di Severance vogliono l’opportunità di fare una battaglia di palle di neve come il resto del mondo”, ha dichiarato Dane durante il comizio, e la notizia delle sue gesta è già diventata virale.

La commissione ha bersagliato il giovane di domande, sostenendo che la legge mirasse ad evitare le derive pericolose possibili in questo tipo di giochi, come ad esempio il lancio di sassi ricoperti da neve o atti di bullismo nei confronti di persone vulnerabili, come gli anziani.

Dane Best durante il comizio. Fonte: Town of Severance


Le repliche del giovane hanno convinto il consiglio a votare all’unanimità per l’abolizione dell’ordinanza e il comizio si è concluso con un plauso generale da parte dell’uditorio.

A pochi minuti dalla storica decisione, Dane ha dato luogo alla prima battaglia di palle di neve legalmente permessa nella città, bersagliando il fratello minore di 4 anni, Dax, sotto gli occhi divertiti della folla e del sindaco Don McLeod.

palla di neveDane Best lancia la prima palla di neve legale a Severance. Fonte: KMGH


Palle di neve legali e non solo

Il Natale a Severance da quest’anno sarà realmente su misura di bambino. In città si sta già vagliando l’ipotesi di realizzare uno spazio dedicato alle battaglie di palle di neve, magari con l’aiuto dei Denver Broncos, una squadra di football americano del Colorado, secondo quanto affermato da Kyle Rietkerk, un membro dell’amministrazione comunale.

Il successo conseguito da Dane sembra averlo galvanizzato a proseguire le sue piccole lotte per i diritti civili.

Una legge della città impone infatti ai residenti di possedere un limite massimo di 3 animali domestici, a scelta fra cani o gatti, ma Dane ha invece un porcellino d’india – che è tecnicamente illegale – e starebbe pensando ad una proposta tesa ad estendere le categorie consentite.

(Immagine in alto: Fonte: AP Photo/Indiana Daily Student, James Brosher)