Uffizi: “Non diamo dipinti di Leonardo da Vinci al Louvre”

La contesa culturale tra Italia e Francia non si è mai sopita e da quando si è iniziato a parlare delle celebrazioni per il cinquecentenàrio della morte di Leonardo da Vinci è più accesa che mai

Questa vicenda è solo l’ultima delle stoccate nella disputa culturale tra Italia e Francia, che si consuma ormai da anni. In questo caso la discussione è accesissima e riguarda le celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci. Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha chiarito che le Gallerie fiorentine non presteranno i dipinti del genio di Vinci al Louvre.

I dipinti in questione di Leonardo da Vinci

Il Louvre avrebbe chiesto all’Italia il prestito sia di tre dipinti che dei disegni di Leonardo da Vinci. I quadri in questione sono l’Annunciazione, il Battesimo del Cristo e l’Adorazione dei Magi, tornato visibile nel marzo 2017, dopo un restauro durato quattro anni e mezzo. Come si legge su La Repubblica, durante un incontro alla sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma, Eike Schmidt ha voluto rispondere ai giornalisti che gli chiedevano della controversia con il museo parigino.


L'Annunciazione di Leonardo da Vinci. Immagine: Galleria degli UffiziL’Annunciazione di Leonardo da Vinci. Immagine: Galleria degli Uffizi


Il Louvre ci ha richiesto sia dipinti che disegni: noi non daremo nessun quadro, ma siamo assolutamente aperti al prestito di disegni di Leonardo da Vinci”, ha detto il direttore degli Uffizi, che ha continuato: “I tre capolavori di Leonardo che custodiamo in Galleria dal 2009 sono tra l’altro inseriti in una lista di opere inamovibili dal museo“.

L'Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci. Immagine: Google Arts & CultureL’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci. Immagine: Google Arts & Culture


La frecciatina

Durante la conferenza stampa non è mancata l’allusione alle regole utilizzate anche dai francesi nei confronti del quadro più conteso della storia, la Gioconda – anche detta Monna Lisa. “Credo di trovare l’appoggio dei colleghi francesi del Louvre, quando applichiamo la stessa regola. Il Louvre giustamente non fa viaggiare la Gioconda“. Il dipinto di Leonardo da Vinci ogni anno attrae quasi 10 milioni di persone nel museo francese, che si colloca, così, ai primi posti della classifica dei più visitati al mondo.

Battesimo del Cristo di Leonardo da Vinci. Immagine: Google Arts & CultureIl Battesimo del Cristo di Leonardo da Vinci. Immagine: Google Arts & Culture


Le celebrazioni

Ad accompagnare i malumori c’è anche il fatto che la Francia sta lavorando ad una grande esposizione che si terrà tutta al Louvre dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio 2020. Di Leonardo da Vinci hanno sette dipinti e venti disegni. Mentre in Italia, si legge sul sito della Rai, ci sono pochi fondi, un milione di euro o poco più, e tanti progetti sparsi sul territorio. Riguardo a ciò, Eike Schmidt ha dichiarato: “Possiamo dire senz’altro che la Francia parte dopo di noi. Gli Uffizi e l’Italia sono stati i primi ad aver dato il via con la grande mostra sul codice Leicester. L’esposizione su Leonardo che verrà curata dal Louvre inizierà il prossimo ottobre e terminerà l’anno successivo. Sarà dunque un grande evento di chiusura di queste celebrazioni, mentre noi le abbiamo aperte”.

Uno stralcio del Codice Leicester di Leonardo da Vinci. Immagine: Galleria degli UffiziUno stralcio del Codice Leicester di Leonardo da Vinci. Immagine: Galleria degli Uffizi


Il codice Leicester

Il codice Leicester è tornato a Firenze dopo 36 anni. Il manoscritto di Leonardo da Vinci è, infatti, di proprietà di Bill Gates che lo ha acquistato nel 1994. Ora l’ha prestato alla Galleria degli Uffizi per l’esposizione iniziata il 30 ottobre e che durerà fino al 20 gennaio 2019. La mostra è il primo evento per il cinquecentenàrio della morte di Leonardo (1519-2019) ed è già stata visitata da oltre 165mila persone. I numeri dei visitatori in Italia saranno più alti di quelli in Francia? Il bilancio si potrà fare solo alla fine di febbraio 2020.