Poco più di un anno fa, per Kaleb avrebbe dovuto essere la fine: a causa dell’assenza di ossigeno immagazzinata nei primi minuti di vita era andato in coma e i medici avevano consigliato ai genitori di staccare la spina, ritenendo che per lui non ci fossero speranze.

Una volta staccati i macchinari, però, era avvenuto qualcosa di inimmaginabile: Kaleb aveva continuato a respirare autonomamente, cominciando una lentissima ma concreta ripresa. Oggi Kaleb ha 15 mesi e festeggerà il suo primo Natale a casa con i suoi genitori.

Kaleb, che ce l'ha fatta

Si tratta di un caso su un milione, ma sta di fatto che il “miracolo” è avvenuto davvero: il piccolo Kaleb vive al di là delle macchine e dei tubi degli ospedali: la sua situazione clinica non è semplice ed è costantemente monitorato con visite ed analisi per via del danno cerebrale riportato, ma Kaleb è vivo.

[caption id="attachment_319436" align="aligncenter" width="854"]kaleb rainbows Un'immagine del centro Rainbows (Fonte: Becky Crook/Facebook)[/caption]

I suoi genitori non potrebbero essere più felici, in questo momento: nel settembre 2019 sono entrati in ospedale aspettandosi di dover salutare il tanto amato figlio per l’ultima volta e vederlo andare via da loro, e invece un anno dopo il loro piccolo è con loro: la madre Becky ha dedicato a questa esperienza un post su Facebook molto commosso e ricco di gratitudine: "Il 10.09.17 Kaleb è stato estubato e tutte le aspettative del team medico erano che morisse velocemente. Lui ha scelto di respirare e di combattere!" Molti ringraziamenti vanno dai due genitori al Rainbows, il centro che tuttora ha Kaleb in cura: “Hanno fatto tutto ciò che potevano per renderci la vita più semplice, dimostrandoci compassione nel nostro momento del bisogno, un dono che rimarrà per sempre nei nostri cuori.

 

Chi volesse aiutare i genitori di Kaleb per sostenere le cure e i bisogni di questo piccolo guerriero, è stata attivata anche una raccolta fondi su Just Giving. Kaleb "Il Coraggioso" ha infatti ancora bisogno di moltissimo aiuto, ma di sicuro né lui né i suoi genitori smetteranno di lottare!

Fonte video: Rainbows center