Strasburgo, Antonio in condizioni irreversibili: 48 ore per decidere cosa fare

Il giovane reporter italiano ferito durante l'attentato di Strasburgo è in coma irreversibile e non si può operare. La madre: "Me l'hanno portato via"

Antonio Megalizzi è appeso a un filo: il proiettile che lo ha colpito si è spostato dentro di lui, dirigendosi pericolosamente verso la spina dorsale. Al momento Antonio è in coma e i medici non lo ritengono operabile: nel giro di 48 ore si deciderà se staccare la spina o sperare ancora in un miglioramento quasi impossibile.

Così, mentre l’attentatore che gli ha sparato è ferito ma ancora in fuga e potrebbe avvicinarsi pericolosamente all’Italia, la famiglia di Antonio si stringe nel dolore e nella rabbia per la sfortuna che ha colpito proprio lui, finito “nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

Pochissime speranze

La madre di Antonio è disperata: spera con tutte le sue forze che ci sia anche solo una speranza su un milione, ma sa che vedere di nuovo aperti gli occhi di Antonio è una speranza vana. “Me l’hanno portato via” , dice la donna a Mario Borghezio e Giacomo Mancini, gli europarlamentari che oggi le hanno fatto visita in ospedale. I due hanno riportato ad Adnkronos una testimonianza dolorosa: “Piangeva. Ci ha detto che Antonio è sempre stato un ragazzo pieno di entusiasmo, pieno di speranze”. Nonostante tutto, la madre di Antonio nutre comunque delle speranze: “Ci ha spiegato che sta resistendo anche se al momento è stato ritenuto inoperabile ma, ha detto, i miracoli possono sempre avvenire”.


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I medici hanno deciso di prendere una decisione nel corso delle prossime 48 ore: l’unica possibilità è che si creino le condizioni per poterlo operare e per togliere il proiettile in un modo che non comprometta la vita del giovane giornalista.

Dov’è Chérif Chekatt?

L’attentatore di Strasburgo è ancora in fuga, e ci sono varie possibilità su dove potrebbe essere. Una di queste è che si sia diretto verso il confine Francia-Germania a bordo forse di una Ford Fiesta targata CX168FD. Una drammatica possibilità è che invece si diriga in Italia: ad ogni modo è stata diramata una nota alle forze di polizia italiane in cui si richiedeva la collaborazione delle stesse ed è stato diramato l’annuncio in cui si descrivono i suoi segni particolari: alto 1,80, capelli corti, incarnato mediterraneo, Chekatt ha un solo segno distintivo, una macchia sulla fronte. L’annuncio specifica che si tratta di un uomo molto pericoloso, con molti precedenti e nessuno scrupolo ad agire pericolosamente.

antonio megalizzi