Ha 24 anni e un linfoma Salviamo Anastasia appello amica

Anastasia ha 24 anni ed è moldava, sta lottando contro un linfoma aggressivo, denominato linfoma diffuso a grandi cellule B. Per sconfiggere il tumore, la ragazza ha bisogno di un trapianto di midollo osseo. Xenia Rusu, 23 anni, anche lei moldava, è una delle sue più care amiche. Per aiutare economicamente Anastasia, Xenia ha da poco lanciato una raccolta fondi, attiva su social e siti web: “Save Anastasia” (Salviamo Anastasia).

La storia di Anastasia e Xenia

Amiche sin da bambine, cresciute insieme in Moldavia, Anastasia e Xenia non hanno mai interrotto il loro rapporto nonostante la lontananza che le ha separate. Xenia, infatti, vive da 11 anni a Parma dove, attualmente, frequenta l’Università, indirizzo in Lingue e Letterature straniere. Nel maggio 2018, Anastasia ha scoperto di avere una forma di tumore molto aggressiva, il linfoma diffuso a grandi cellule B. Proprio in virtù del legame tra le due ragazze, non ha esitato a chiedere aiuto all’amica. In Moldavia le strutture sanitarie non sono abbastanza efficienti in questo campo e c’è bisogno di andare all’estero: “Nel nostro Paese se sei malato devi scappare, le risorse sanitarie sono davvero poche. Non abbiamo medici competentiattrezzature adeguate. Per questo Anastasia è costretta ad andare in Israele per curarsi“, ha detto Xenia in un’intervista rilasciata a Fanpage.

Anastasia si è sottoposta già a 6 cicli di chemioterapia. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi "Save Anastasia"
Anastasia si è sottoposta già a 6 cicli di chemioterapia. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi “Save Anastasia”

La raccolta fondi

Xenia non ha esitato un istante e si è subito prodigata per lanciare una raccolta fondi, sia sulla piattaforma Gofundme, sia su Facebook. “In Moldavia non è data la possibilità ai malati né di curarsi né di lanciare raccolte di soldi del genere“, ha rivelato la ragazza. Sulla pagina della campagna ci sono alcune foto e delle parole della ragazza e di suo marito, Alexei, di 26 anni, che scrive: “Siamo molto giovani e ci siamo sposati di recente. Anche dopo la diagnosi mia moglie continua a sorridere, è così bella, dice che i miracoli possono accadere. I medici in Israele dicono che c’è qualche speranza di guarigione, ma non siamo in grado di sostenere i costi dei trattamenti. Grazie ai nostri amici e familiari siamo riusciti a raccogliere una parte dell’importo richiesto. Anastasia ha iniziato il trattamento. Ora ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza. Siamo molto grati per qualsiasi aiuto in questo momento. Ogni centesimo o addirittura un repost può aiutare Anastasia a salvare la sua vita. Non ci arrenderemo“.

Anastasia nel giorno del proprio matrimonio. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi "Save Anastasia"
Anastasia nel giorno del proprio matrimonio. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi “Save Anastasia”

Le parole di Anastasia sono struggenti: “Ho 24 anni e voglio davvero vivere, voglio vedere il mondo, avere una famiglia, dei bambini. Avevo dei sogni, dei progetti, con mio marito. Non ero pronta per vivere con questa terribile malattia“.

Anastasia nella clinica di Tel Aviv. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi "Save Anastasia"
Anastasia nella clinica di Tel Aviv. Immagine: Sito Gofundme raccolta fondi “Save Anastasia”

Solo un trapianto può sconfiggere il linfoma

All’appello iniziale hanno risposto in moltissimi e Anastasia ha potuto iniziare le sue cure al Tel Aviv Medical Center. Sembrava che i 6 cicli di chemioterapia ai quali si è dovuta sottoporre stessero funzionando. Ma dopo sei mesi, durante un controllo, è riemerso il terribile male. I medici le hanno detto che per sopravvivere ha bisogno di un trapianto di midollo osseo. L’operazione è costosa, per questo la raccolta fondi continua, e non è detto che si possa eseguire subito. “Prima di questo trapianto dovrà effettuare due cicli di chemio obbligatori e fare anche una puntura per preparare il corpo all’operazione. Se reagisce bene a questa cura si deve effettuare subito il trapianto, se invece non reagisce la situazione si complica e subentra il discorso dei programmi sperimentali. Un po’ come è successo anche a Calogero, che ha una patologia molto simile a quella di Anastasia“, ha concluso Xenia.