mucche adottate

Lunedì 1° aprile è iniziata una nuova vita per Angela e Mary. Sei anni la prima, 12 la seconda, le due mucche possono finalmente assaporare la libertà dei prati verdi e dell’aria pura. Le fortunate bovine della provincia di Modena sono state salvate dal macello a cui erano destinate grazie alla mobilitazione degli abitanti del luogo. Come hanno fatto le due ad attirare tanta attenzione? Ebbene, come due spie hanno tentato di fuggire dalla loro “prigione”, con quella che è stata interpretata come una fuga per la vita.

La fuga delle mucche

Gennaio, Lama Mocogno (Modena): in una fredda notte di fine mese, due mucche vengono avvistate per le vie innevate del paese. La scena è surreale, Mary e Angela hanno il manto bianco quanto la neve che ricopre le strade: la fotografia che le ritrae diventa subito virale. L’azienda agricola Poggioli, sede di un macello, avvisa i cittadini della fuga degli animali che subito vengono ribattezzati “ribelli”. Le due fuggiasche sembrano volersi allontanare dalla triste vita riservata dall’allevamento, nonché dal loro destino – essere macellate.

Mucche in fuga
Mary e Angela, le mucche ribelli sorprese in fuga per le strade di Lama Mocogno

Come salvare i due animali?

La storia di Mary e Angela, ruminanti paladine della libertà, commuove gli animalisti della zona e in particolare i reggiani Tolmino Menozzi e Giuliano Cattani. I due già nel 2018 hanno salvato dal suo cupo destino una mucca, battezzata Zemide, protagonista di una rocambolesca fuga dal camion che la stava portando al macello. Troppe le analogie tra Zemide e Mary e Angela: Menozzi e Cattani si mobilitano per salvare le povere vite dei due animali. Sulla loro pagina FacebookZemide, la mucca adottata lanciano un appello per far in modo che le mucche non debbano tornare a Poggioli.

La raccolta fondi su Facebook

In pochi giorni si raggiunge l’accordo con l’azienda: questa è disposta a cedere Mary e Angela al prezzo di 2mila euro l’una. Si fa anche avanti un potenziale proprietario: si chiama Fabio Bondioli, ama gli animali e possiede un grande appezzamento di terra in cui mucche, cavalli, pecore e asini pascolano in libertà. Unico problema, come reperire i soldi necessari? Menozzi e Cattani lanciano una campagna di raccolta fondi sulla loro pagina Facebook, il potere del social network fa il resto: in meno di due mesi vengono raccolti ben 5700  euro. “Una somma ben oltre le nostre aspettative”, dichiara con soddisfazione Menozzi.

Un nuovo pascolo per le mucche salvate

Portato a termine l’acquisto, le due mucche vengono liberate nel pascolo dell’Azienda Agricola Bondioli il 1 aprile 2019, con una piccola cerimonia alla presenza degli emittenti televisivi locali. Mary e Angela corrono sul prato un po’ incerte, perché “si capisce subito che hanno passato la vita in stalla o chiuse nei recinti e la collina proprio non la conoscono”, come deduce Bondioli. Ora però avranno a loro disposizione quella che Menozzi, loro salvatore, definisce “una location a cinque stelle”: 4 ettari di prato in cui pascolare serenamente. Devono ancora fare conoscenza con gli altri inquilini del prato, e soprattutto con le altre mucche: “Stamani lottavano un po’, ma dubito che riescano a togliere il trono alla mia più vecchia”, dice Bondioli. “D’ora in poi però l’unico loro problema sarà quello: nessuno gli farà più del male”.