Disastro Ethiopian Airlines, la Farnesina conferma la presenza di 8 italiani a bordo

Un report preliminare è trapelato oggi riguardo all’incidente del Boeing 737 Max dell’Ethiopian Airlines. Come riporta la CNN, le indagini non sono ancora arrivate ad una soluzione definitiva per spiegare lo schianto in cui sono morte 157 persone, tra cui 8 italiani. Sembra ormai certo, però, che non sia stato l’errore umano ma un software difettoso a causare l’incidente.

Un errore del software avrebbe causato lo schianto del Boeing 737

Come riporta il report del ministero dei Trasporti etiope, lo scorso 10 marzo il volo che ha lasciato l’aeroporto Bole International di Addis Abeba ha presentato dei malfunzionamenti nel software. Il sistema anti-stallo MCAS, anche se non menzionato nel report, sarebbe responsabile della picchiata del velivolo, innescata da un malfunzionamento nella lettura del sensore dell’angolo di incidenza.

A sinistra il registratore dei dati di volo (DFDR) e a destra il  registratore di conversazione cabina (CVR). Foto: Aircraft Accident Investigation Bureau
A sinistra il registratore dei dati di volo (DFDR) e a destra il registratore di conversazione cabina (CVR). Foto: Aircraft Accident Investigation Bureau

Le autorità hanno fatto sapere comunque che non si sarebbe trattato di un errore umano, escludendo quindi la responsabilità dei piloti. La ministra dei Trasporti Dagmawit Moges ha dichiarato che “L’equipaggio ha eseguito tutte le procedure ripetutamente, ma i piloti non sono stati in grado di controllare l’aereo“.

I dubbi sul sistema di controllo della Boeing

A questo punto a finire nuovamente nel mirino delle autorità è la compagnia Boeing. Un incidente simile a quello dell’Ethiopian Airlines è già avvenuto nell’ottobre 2018 alla Lion Air, compagnia indonesiana. Lo schianto del volo, che ha causato 189 vittime, nel mar di Giava 12 minuti dopo il decollo sarebbe stato causato dallo stesso malfunzionamento del sistema MCAS.

Il cratere lasciato dallo schianto. Foto: Aircraft Accident Investigation Bureau
Il cratere lasciato dallo schianto. Foto: Aircraft Accident Investigation Bureau

La Boeing ha assicurato che sta sviluppando un nuovo aggiornamento software per il sistema e un training supplementare per i piloti. Le rassicurazioni della compagnia non sono bastate a tenere lontano il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha aperto un’inchiesta sulle certificazioni dell’aereo 737 Max. Mentre si aspetta di conoscere le cause degli incidenti con certezza, l’azienda ha smesso di consegnare il modello di aereo, benché ancora in produzione, e i modelli già acquistati sono confinati a terra a tempo indeterminato.