Protesi al seno, sul mercato alcune che potrebbero causare tumore

La decisione è di questi giorni. La Francia ritirerà dal mercato alcuni tipi di protesi al seno, perché c’è il rischio che queste provochino l’insorgenza di una rara forma di tumore. Nello specifico, si tratta di impianti di protesi mammarie a superficie macrotesturizzata o con superficie ricoperta da poliuretano

La situazione delle protesi al seno in Francia

Tredici modelli di impianti saranno ritirati dal mercato perché potrebbero causare una rara  e grave forma di tumore, il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule - ALCL. Si tratta di impianti di protesi mammarie macrotesturizzate e di quelli con superficie ricoperta da poliuretano. L’ha fatto sapere in questi giorni l’Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei prodotti medici - Ansm. L’Agenzia ha deciso per il ritiro di quelle presenti sul mercato, il divieto di nuove immissioni, di distribuzione e utilizzo. La misura avrà effetto a partire dal 5 aprile. Essendo una misura precauzionale, l’Ansm ha consigliato alle donne portatrici di tali protesi di non ricorrere subito all’espianto preventivo. Nel 2017, in Francia, il numero delle donne portatrici di queste protesi al seno, ammontava a 400mila. Dal 2011, sono stati associati agli impianti 59 casi di Linfoma Anaplastico. L'Ansm, ha anche raccomandato di utilizzare, preferibilmente, protesi mammarie lisce in chirurgia estetica o ricostruttiva.

Operazione protesi al seno. Immagine di repertorio
Operazione protesi al seno. Immagine di repertorio

La situazione in Italia

Rispetto a tale argomento, Giulia Grillo, ministro della Salute, ha chiesto un parere urgente al Consiglio superiore di sanità. È stato richiesto per avviare eventuali iniziative nei confronti dei produttori. In Italia, negli ultimi 10 anni, più del 95 per cento delle protesi impiantate sono testurizzate. Dal 2010 a oggi, i casi di ALCL segnalati nel Paese sono 42, su un totale di circa 411mila protesi impiantate sul territorio. Si è passati da un caso nel 2010 a 8 nel 2015. Il numero dei nuovi casi nel 2016, 2017 e 2018 si è mantenuto costante. Il ministero della Salute, sta cercando di rafforzare l’attività di vigilanza su questo tipo di impianti. E lo sta facendo, mediante l’istituzione del registro nazionale delle protesi mammarie, attivo dal 25 marzo scorso. 

Protesi al seno. Immagine: Fondazione Veronesi
Protesi al seno. Immagine: Fondazione Veronesi

Il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule - ALCL

Il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule - ALCL - dall'inglese Anaplastic Large Cell Lymphoma, è una rara forma di Linfoma non-Hodgkin - NHL - che si sviluppa a carico dei linfociti T del sistema immunitario. Quello in pazienti portatori di protesi mammarie per ragioni estetiche o ricostruttive, se diagnosticato precocemente, può avere prognosi favorevole. Sebbene molti casi di ALCL siano stati riscontrati in pazienti con protesi al seno a superficie testurizzata, ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche che supportino la relazione tra la patologia e l’impianto mammario. È comunque importante che i pazienti si sottopongano a regolari controlli