Fabrizio Bracconeri parla del figlio autistico

Fabrizio Bracconeri ha parlato al Maurizio Costanzo Show delle difficoltà nel gestire la vita di un figlio con l’autismo, difficoltà dovute soprattutto all’assenza di aiuto da parte dello Stato. Lui che 5 anni fa si è trasferito in Sicilia, ad Erice, perché lì c’era l’unico centro che poteva offrire al figlio un’assistenza adeguata e gratuita, ha spiegato quanto sia difficile per le famiglie meno fortunate della sua andare avanti. Proprio per suo figlio, l’ex volto di Forum ha iniziato a girare un docufilm, Ti racconto tuo padre, con la regia di Daniele Gangemi, per raccontargli la sua vita e sensibilizzare il pubblico sulle difficoltà delle famiglie come la sua.

Lo Stato che non c’è

Fabrizio Bracconeri ha raccontato piccoli frammenti della sua vita quotidiana per far comprendere a tutti quanto quello che normalmente si dia per scontato, con un figlio autistico non lo sia: “Io sono fortunato che posso permettermi di riuscire a uscire una sera e avere una persona a 35 euro l’ora che possa guardare mio figlio e poter andare a mangiare una pizza. Se usciamo a mangiare una pizza io e una famiglia normale, la piazza a me costa 50 euro come a te, però io ho speso altre 70-100 euro perché ho pagato una persona per assistere mio figlio. Questo avviene perché si pensa poco alle famiglie che sono disastrate da questa malattia. Io con mio figlio non posso prendere un aereo, non posso fare un viaggio lungo in macchina, pure andare a fare la spesa“.

Fabrizio Bracconeri parla del figlio autistico
Fabrizio Bracconeri. Fotogramma “Maurizio Costanzo Show”

Ma la cosa che fa indignare di più l’attore è la difficoltà incontrata nell’avere l’assistenza minima in situazioni come la sua. Prima che si trasferisse a Erice, un’associazione di Roma gli ha chiesto 16mila euro per avere un operatore preparato che per 3 mesi potesse assistere, nel togliere il pannolone, il figlio, affetto dalla forma più grave di autismo, come ha spiegato lo stesso Bracconeri. La cifra chiesta ha spinto l’attore ad affermare con durezza: “Ora, capite che una famiglia monoreddito, con un problema del genere, o ammazza il figlio o non mangia?! Io questo voglio che le istituzioni capiscano“.

Il “Dopo di noi” di Bracconeri

Sulla legge del “Dopo di noi” creata per assicurare un futuro dopo la morte dei genitori ai figli disabili, Fabrizio Bracconeri ha spiegato che è molto utile, ma non nei casi come il suo: “Funziona così: 3 disabili con 1 operatore, nei casi come quello di mio figlio in cui ci vogliono 3 operatori per 1 disabile, ti attacchi al cavolo“. E in questa situazione così precaria, l’attore ha immaginato un “Dopo di noi” assai personale: raccontare al figlio la sua vita con un film-documentario, Ti racconto tuo padre, del regista Daniele Gangemi, che abbia anche lo scopo di diffondere consapevolezza sui problemi che affrontano famiglie come la sua. I problemi che l’attore ha messo in luce durante la puntata di ieri del Maurizio Costanzo Show hanno spinto il celebre presentatore della trasmissione “simbolo” di Mediaset a promettere a Bracconeri un altro dibattito con il ministro Fontana in studio. Una delle criticità più importanti per famiglie come la sua è rappresentata dal fatto di doversi trasferire in base alla disponibilità di strutture che possono accogliere i figli malati. Un problema molto grave, questo come tanti altri, e su cui l’attenzione dei media è sempre insufficiente. Infatti, l’affondo finale di Fabrizio Bracconeri colpisce poi il dibattito pubblico e i talk show: “Qualsiasi trasmissione televisiva che parla di politica parla di quello che gli pare ma non parla mai di disabilità e le famiglie sono disastrate!“.

Fabrizio Bracconeri parla del figlio autistico
Fabrizio Bracconeri al “Maurizio Costanzo Show”. Fotogramma “Maurizio Costanzo Show”

Credits immagine in alto: Fotogramma “Maurizio Costanzo Show”