due carabinieri camminano di spalle in uniforme

È inizia questa mattina l’udienza al tribunale del riesame di Firenze, che deve valutare se confermare gli arresti domiciliari per l’operatrice sociosanitaria di Prato che faceva l’insegnante di ripetizioni per il ragazzo, padre di suo figlio.

La prof sola all’udienza

Questa mattina alle 11, la “prof” pratese si è presentata sola in aula. Nei giorni scorsi il gip di Prato, Alessandra Scarlatti, aveva disposto gli arresti domiciliari, la Procura pratese, infatti, riteneva che esistesse il pericolo che la donne potesse inquinare delle prove e che potesse persino reiterare il suo reato. La 31enne è accusata di violenza sessuale per induzione e atti sessuali con minori, stando alle accuse, infatti, la donna avrebbe avuto rapporti sessuali con il ragazzino a cui faceva ripetizioni, quando aveva meno di 14 anni. La donna, ascoltata dagli inquirenti, ha spostato l’inizio della relazione con il giovane a quando lui aveva 14 anni.

mano bimbo
Immagine di repertorio

Dove vive e il nuovo percorso

Oggi gli avvocati della prof hanno raccontato che la donna e il marito vivono ora in due case diverse. Il marito si è trasferito in una nuova abitazione insieme al figlio più grande, mentre la donna continua a vivere nella loro casa insieme al figlio più piccolo, quello che, con l’esame del DNA, si è scoperto essere del suo alunno. La donna avrebbe anche cominciato un percorso seguita da uno psicologo. Il minorenne sarà ascoltato in Procura il prossimo 15 aprile.

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Il marito dell’operatrice sociosanitaria è accusato di “alterazione di stato“: infatti, secondo quanto stabilito dal codice penale, chi denuncia come proprio un figlio altrui consapevolmente, può essere punito con la reclusione da 3 a 10 anni. Sembra infatti che l’uomo in realtà sapesse che il figlio era dell’alunno della moglie.