5mila neonati scambiati nelle culle, la polizia indaga sulla confessione dell'infermiera

Elizabeth Mwewa dice di essere un’ex infermiera dell’University Teaching Hospital – UTH – in Zambia. Nei giorni scorsi, ha rivelato una scioccante verità, o almeno, quella che sembrava una verità: sarebbero più di 5mila i neonati scambiati nelle culle per mano sua, nei 12 anni in cui sostiene di aver lavorato nel reparto maternità dell’UTH. La donna ha un cancro terminale, nel suo percorso verso la morte ha trovato Dio e non vuole più nascondere nulla. Per questo ha deciso confessare. Ma adesso è arrivata una smentita, e la polizia zambiana sta indagando.

Neonati scambiati “per divertimento”

Elizabeth Mwewa sostiene di aver lavorato per 12 anni all’University Teaching Hospital. La figura dell’infermiera è vista come una badante, una persona che si prende cura dei pazienti e con la quale loro dovrebbero sentirsi al sicuro. Mwewa non avrebbe adempito al suo dovere, anzi, avrebbe ingannato moltissimi genitori e cambiato per sempre la vita degli oltre 5mila neonati scambiati nelle culle per mano sua.
Ma da un’indagine interna all’ospedale, controllando il registro degli impiegati presso il reparto di maternità, non esiste nessuna Elizabeth Mwewa.

University Teaching Hospital - UTH - in Zambia. Fonte: UTH Third Level Hospital Lusaka/Facebook
University Teaching Hospital – UTH – in Zambia. Fonte: UTH Third Level Hospital Lusaka/Facebook

Resta il fatto che la donna, dal suo letto d’ospedale, ha deciso di confessare tutti i suoi peccati e chiedere perdono: “Ho un cancro terminale e so che morirò presto, desidero confessare i miei peccati davanti a Dio e a tutte le persone colpite da questo mio comportamento, specialmente quelle che hanno partorito all’UTH durante i miei anni di servizio. Ho trovato Dio, ora sono rinata, non ho nulla da nascondere. Nei 12 anni in cui ho lavorato nel reparto maternità, ho scambiato 5mila bambini“. Come si legge sullo Zambian Observer, l’ex infermiera ha anche affermato: “Per me era diventata un’abitudine farlo, li scambiavo per divertimento“. 

L'entrata del reparto Maternità dell'University Teaching Hospital - UTH - in Zambia. Fonte: UTH Third Level Hospital Lusaka/Facebook
L’entrata del reparto Maternità dell’University Teaching Hospital – UTH – in Zambia. Fonte: UTH Third Level Hospital Lusaka/Facebook

Perché una confessione così scioccante?

La donna ha rivelato, inoltre, che sa di aver “fatto divorziare alcune coppie dopo che queste hanno fatto il test del DNA” e di “aver costretto molte madri ad allattare al seno figli non biologicamente loro“. Anche per questi motivi ha chiesto scusa, ha chiesto di essere perdonata: “So di avere peccato contro Dio e possa perdonarmi per questo, chiedo anche agli zambiani di perdonarmi per le cose malvagie che ho fatto a dei bambini innocenti. Sono stata usata da un demone per fare queste cose. Non voglio andare all’inferno per questo, sono davvero dispiaciuta di aver peccato“. Ha concluso con un avvertimento: “Se sei nato all’UTH tra il 1983 e il 1995, è probabile che i tuoi genitori non siano quelli biologici. Dai un’occhiata ai tuoi fratelli, se per esempio sono tutti più chiari di carnagione e tu sei più scuro… tu sei uno di quei neonati scambiati e mi dispiace davvero per questo“. Sulla questione sta ora indagando la polizia zambiana, per capire come mai la donna avrebbe rilasciato una confessione così scioccante. E, se dovesse risultare vero, gli zambiani potranno mai perdonare questa donna per quello che ha fatto alle loro famiglie? 

Foto in alto: Elizabeth Mwewa. Credits: Zambian Accurate Information Facebook