felicità

Una ricerca destinata a cambiare per sempre il modo di concepire la felicità. Il ricercatore italiano dell’Università dell’Illinois, Graziano Pinna, ha dimostrato che quella sorta di interruttore che fa sparire l'ansia si può azionare attraverso una classe di farmaci che ad oggi viene utilizzata per ridurre il colesterolo nel sangue: i fibrati.

Stimolare il gene della felicità

Il fenofibrato infatti attiva il recettore PPAR-alfa (presente nel fegato e nei tessuti), che sua volta stimola la presenza di allopregnalone. Questo “tranquillante" negli ultimi anni è diventato il primo farmaco utilizzato per curare la depressione post-parto e stimolare il "gene" della felicità.

Con l’attivazione di PPAR-alfa, le concentrazioni di allopregnalone aumentano e agiscono nelle aree del cervello che controllano ansia e paura. Solo i topi in possesso di questo tipo di recettore possono usufruire dei benefici di questo farmaco, capace quindi di trasformarsi anche in potente antidepressivo.

Ansia e depressione, addio!

“Queste e altre osservazioni sperimentali ci dicono che il recettore è potenzialmente importante per sviluppare nuovi trattamenti per ansia, depressione e PTSD, nonché per individuare molecole da usare come 'biomarcatori' nella diagnosi di malattie dell'umore e prevedere possibili ricadute” ha affermato Pinna, consapevole che questo studio comparso sulla rivista Biological Psychiatry avrà ripercussioni positive in diversi ambiti.

Il primo studio accurato sulla depressione comparve per la prima volta nell’edizione del 1980 del manuale diagnostico pubblicato dall’American Psychiatric Association.

E qualche mese fa il ricercatore italiano aveva dato un saggio delle sue capacità con il suo collega Dario Aspesi. Secondo i dati in loro possesso infatti, tra 5 anni la depressione si potrebbe diagnosticare attraverso le analisi del sangue.

Oggi, questo nuovo passo avanti. Graziano Pinna ha trovato una sensazionale correlazione che ci consente di guardare col sorriso alla ricerca della felicità. La depressione potrà essere curata in un modo completamente diverso e controtendenza rispetto alle cure tradizionali.