caserta, suore condannate per maltrattamenti


Quattro suore condannate per maltrattamenti sui minori operavano in una scuola di infanzia di San Marcellino, in provincia di Caserta. Tra l'altro, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, le suore avrebbero picchiato i bambini anche sulle parti intime. Le denunce contro le religiose sono partite da alcuni genitori, l'anno scorso.

Denunciate e poi sospese

Le suore sono state condannate per maltrattamenti sui minori in seguito alle denunce dei genitori di 5 bambini che hanno notato che i piccoli avevano sbalzi d'umore e manifestavano disagio, tra aprile e maggio dell'anno scorso. I genitori dei bambini avevano raccontato agli investigatori di aver notato anche che i propri figli avevano lividi addosso, alcuni vomitavano quando rientravano dall'asilo e avevano spesso le orecchie arrossate. Dopo le denunce erano scattate le indagini delle forze dell'ordine che per approfondire quanto raccolto dalle testimonianze avevano installato delle telecamere nascoste nella scuola d'infanzia. Da quelle immagini erano emersi i maltrattamenti delle suore sui bambini e, secondo l'accusa, le religiose li picchiavano anche sulle parti intime. Queste violenze avevano portato alla loro sospensione, a giungo dello scorso anno, mentre la richiesta di sottoporle ad una misura di reclusione cautelare agli arresti domiciliari era stata respinta dal gip. C'è stata anche la madre di una bambina - che frequentava l'Istituto paritario Santa Teresa del Bambin Gesù, a San Marcellino, dove svolgevano servizio le sorelle dell'ordine Suore degli Angeli e dove si sono consumati i maltrattamenti - che in un'intervista rilasciata a Il Messaggero aveva difeso le religiose dicendo: "Io vorrei farvi vedere in quella scuola come tengono i bambini in questa scuola accoglienza, ho visto le spese che fanno…non manca niente, una pulizia al massimo, non ho parole".

Caserta, suore condannate per maltrattamenti
Immagine di repertorio

Le condanne e l'intralcio alla giustizia

Le 4 suore condannate per maltrattamenti sui minori e per intralcio alla giustizia dovranno scontare una pena di 2 anni. Come riferisce Il Mattino, a subire la condanna sono state 3 suore originarie dell'India e delle Filippine, Loyola Dionel, Josi Sapie Genovina Barete di 47, 54 e 34 anni, e la madre superiora Anna Porrari, italiana, di 76 anni. Per quest'ultima, il pm Francesco Persico aveva chiesto una pena di 4 anni, ridimensionata dopo le indagini dal gup Nicola Paone del Tribunale di Napoli Nord, per le altre 3 religiose invece erano stati chiesti 3 anni di condanna. La madre superiora non si è resa responsabile dei maltrattamenti direttamente ma è stata condannata per lo stesso reato in quanto responsabile della scuola, inoltre è stata ritenuta colpevole di intralcio alla giustizia perché l'anno scorso, dopo la denuncia presentata dalla madre di uno dei bambini vittima di maltrattamenti, aveva tentato di comprare il suo silenzio offrendole dei soldi e intimandole: "Stai zitta, non parlare. È una vergogna anche per te. Io ti do i soldi basta che non dici niente e poi ti assicuro che non succederà più".

Caserta, suore condannate per maltrattamenti
Tribunale Napoli Nord