turiste scandinave uccise in marocco: emessa la prima condanna

È stata emessa la prima condanna per il terribile omicidio delle due giovani turiste scandinave, la 28enne Maren Ueland, norvegese, e la 24enne Louisa Vesterager Jespersen, danese, stuprate e sgozzate ai piedi del monte Toubkai, in Marocco, nella notte tra il 16 e il 17 dicembre scorso. Ad essere condannato è stato uno dei due svizzeri fermati per la loro orribile uccisione.

La condanna a 10 anni

A riferire che il cittadino svizzero Nicholas P. è stato condannato a 10 anni di carcere per associazione terroristica e apologia di terrorismo è stata l’emittente radiotelevisiva svizzera RTS. Che l’uccisione delle due giovani avesse una matrice terroristica era stato evidente quasi da subito, da quando cioè i 4 esecutori materiali del loro stupro e della loro decapitazione avevano diffuso un video in cui le due giovani venivano decapitate e uno di loro si avvicinava di una delle due giovani gridando “vendetta!

“. Nel video giuravano di essere fedeli all’Isis, anche se non sono stati comprovati rapporti tra loro e il gruppo terroristico. L’uomo condannato è un 33enne nato a Ginevra che dopo la conversione alla religione islamica, avvenuta diversi anni fa, si era trasferito a Rabat, capitale del Marocco.

turiste scandinave uccise in marocco: il primo condannato è un cittadino svizzero
Maren Ueland e Louisa Vesterager Jespersen

A diffondere la notizia della sua condanna è stato il suo avvocato.

Il 33enne era stato arrestato lo scorso gennaio. C’è anche un altro cittadino svizzero fermato a dicembre per l’omicidio delle due turiste scandinave uccise in Marocco. L’uomo, Kevin Z. ha passaporto spagnolo ed è accusato di aver partecipato all’uccisione delle due ragazze e di aver addestrato a uccidere gli esecutori materiali del delitto a sfondo terroristico. I 4 esecutori materiali devono ancora essere processati e per l’esecuzione delle due giovani sono 20 le persone sospettate.

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La macabra fine delle due turiste scandinave

Le due turiste scandinave uccise in Marocco, Maren Ueland, 28enne norvegese, e Louisa Vesterager Jespersen, 24enne danese, stavano conducendo un viaggio turistico e stavano visitando mete in cui ogni anno si recano migliaia di turisti.

Maren Ueland aveva studiato per diventare guida turistica e sapeva che sul monte Toubkai, a 70 km da Marrakech, in moltissimi prima di lei e della sua amica avevano compiuto escursioni. Il 9 dicembre i familiari perdono i contatti con le due ragazze e solo il 18 dicembre i loro cadaveri martoriati sono stati rinvenuti ai piedi di quel monte, dentro la tenda che le due giovani avevano usato per accamparsi.

Maren Ueland e Louisa Vesterager Jespersen: le due turiste uccise in marocco, è arrivata la prima condanna
Un messaggio lasciato per le due ragazze dopo la loro morte durante una commemorazione. Foto: AFP