carabinieri- radiombile in notturna

Un filo rosso di violenza scorre lungo la Puglia, dove si conta un’altra vittima a poche ore dalla morte di Vincenzo Di Gennaro, maresciallo dei Carabinieri ucciso in una sparatoria. La vittima è un capo clan, freddato a colpi di fucile sotto la sua abitazione a Trinitapoli. L’uomo, un ergastolano, era in permesso per motivi di salute.

Violenza in Puglia: ucciso un capoclan sotto casa

Cosimo Damiano Carbone, 63 anni, è stato ucciso da tre colpi di fucile davanti la sua abitazione, a Trinitapoli, provincia di BAT. Due sicari, secondo quanto riporta RaiNews 24, si sarebbero avvicinati in auto alla casa dove la vittima stava scontando gli arresti domiciliari.

L’uomo era ai vertici della mafia locale, capo del clan Carbone-Gallone, in guerra contro i rivali del clan De Rosa-Miccoli. Carbone era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio nel 2004 di Savino Saracino nell’ambito della lotta per il controllo degli affari delle famiglie pugliesi, tra cui gli ingenti traffici di cocaina.