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Si ricapitola così l’argomento Sea Watch, con l’annuncio del Senatore Gasparri che comunica la decisione presa dal Tribunale dei ministri di Catania ha deciso per l’archiviazione nei confronti di Giuseppe Conte, dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e per Danilo Toninelli.

SeaWatch: l’accusa di sequestro di persona

Era il 15 aprile scorso quando oltre a Matteo Salvini, iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona in relazione ai fatti tra il 24 il 30 gennaio scorso a Siracusain pregiudizio dei migranti soccorsi a bordo di nave Sea Watch“, si aggiungevano alla lista i nomi di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli.

Era stata immediata la risposta del Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro che aveva subito avanzato istanza di archiviazione. Da quel momento il Tribunale di Catania aveva a disposizione 90 giorni per esprimersi ed oggi è giunta la risposta.

Il Tribunale dei ministri di Catania: archiviazione

Come annunciato nella seduta di giovedì 20 giugno, con lettera in data 18 giugno 2019, il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Catania ha comunicato – spiega Maurizio Gasparri, presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato – ai sensi dell’articolo 8, comma 4 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n.1, che il Collegio per i reati ministeriali, costituito presso il Tribunale di Catania, ha disposto, con decreto in data 30 maggio 2019, l’archiviazione degli atti relativi ad ipotesi di responsabilità penale nei confronti del professor Giuseppe Conte, di Luigi Di Maio, di Matteo Salvini e del dottor Danilo Toninelli“.

Il commento di Salvini: “Continuerò a difendere i confini italiani

Immediata la risposta di Salvini che su Twitter ha commentato la decisione del Tribunale di Catania. “Non fu sequestro di personaspecifica il leader della Lega – Ma semplicemente richiesta di ordine e regole? Bene! Prendo atto della decisione del Tribunale per i reati ministeriali di Catania, che ha archiviato il caso della SeaWatch del gennaio scorso“.


Un tweet a cui ne è seguito un secondo nel giro di pochi attimi: “Processi e indagini non mi fanno paura, ma sono felice che anche la magistratura confermi che si possono chiudere i porti alle navi pirata. Continuerò a difendere i confini italiani“.