bambina in piscina

Il caldo pomeriggio del 23 giugno scorso si è tradotto nel panico generale dopo quanto accaduto in una delle piscine del Pareo Park di Giugliano (Napoli). 150 bambini avrebbero riportato ustioni ed escoriazioni alle mani e ai piedi dopo aver fatto il bagno in una delle vasche del famoso parco acquatico. Decine le testimonianze di genitori su Facebook dopo aver scoperto che i figli erano pieni di “bolle e sangue“. L’acqua sarebbe diventata improvvisamente verde (secondo alcuni testimoni) e la Asl Napoli 2 Nord ha disposto la chiusura preventiva della piscina per i bimbi al fine di eseguire gli accertamenti del caso.

Panico al Pareo Park di Giugliano

Il Pareo Park di Giugliano (ex Magic World) è uno dei parchi acquatici più grandi e frequentati della regione, dove si ritrovano decine di famiglie e bambini. Il 23 giugno scorso si è registrato il panico generale dopo la segnalazione di ustioni e lesioni cutanee su circa 150 bambini.



Sui social la notizia si è diffusa in pochissimo tempo, generando interrogativi e apprensione. Nessuno dei minori coinvolti – trasportati dai genitori nelle locali strutture ospedaliere San Giuliano, La Schiana di Pozzuoli e il Santobono di Napoli – avrebbe riportato lesioni che necessitano il ricovero ma la situazione si è trasformata in un vero e proprio caso.

L’allarme è scattato intorno alle 14.30, quando alcune mamme avrebbero notato bolle e sangue su mani e piedi dei figli. Immediata la segnalazione ai bagnini e la richiesta di soccorso al 118.

L’acqua della piscina per i bambini, secondo alcune testimonianze, sarebbe diventata improvvisamente verde tanto da far sospettare la presenza di qualche sostanza urticante.

Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, e la Asl Napoli 2 Nord ha chiuso la piscina riservata ai minori in via precauzionale. La Procura del capoluogo campano ha aperto un’inchiesta, mentre i vertici del parco acquatico hanno dichiarato l’assenza di contaminazione e smentito il sequestro della struttura (inizialmente dato come certo da alcuni organi di stampa).



Le ipotesi al vaglio della Asl

La Asl Napoli 2 Nord ha il compito di effettuare gli accertamenti sulla piscina sotto accusa. Tra le ipotesi al vaglio, ci sarebbe quella di un eccesso di cloro o detergenti particolarmente forti. Questi ultimi, impiegati per pulire a fondo le aree di calpestio della vasca, potrebbero aver causato le reazioni cutanee segnalate il 23 giugno.

Sul posto sarebbero già stati effettuati i dovuti rilievi con sopralluoghi e campionature dell’acqua, compresi tamponi sulla pavimentazione che potranno confermare o sconfessare gli scenari ipotizzati da chi indaga.

Sulla pagina ufficiale Facebook del Pareo Park, poche ore dopo i fatti, è stato condiviso un post in cui si è sottolineato quanto segue: “Questa foto è stata scattata alle ore 16.10 dopo che già la notizia si era sparsa nel parco, i nostri clienti hanno potuto constatare la professionalità di chi lavora al parco e di non credere a voci infondate“. L’ultima parole spetta all’esito delle analisi, atteso in settimana.