Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede pensieroso

La giornata di domani rischia di essere un importante crocevia per la tenuta del Governo di Giuseppe Conte e della maggioranza parlamentare. Al Senato, infatti, si voterà la sfiducia al Ministro Alfonso Bonafede. La richiesta è portata avanti da Europa+ e sostenuta dall’opposizione, che rilancia le accuse emerse dal caso Di Matteo.

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È questo, in sostanza, l’interrogativo che ha portato al voto di sfiducia contro il Ministro della Giustizia in programma per domattina. Un dubbio che, per il partito di Emma Bonino e le opposizioni, è già abbastanza grave da richiedere un voto del genere, nonostante la difesa del Ministro stesso.

Dall’altra parte, invece, viene visto come un tentativo di destabilizzare il Governo e la maggioranza.

Il problema sta nella tenuta della maggioranza, appunto: se è sicuro il voto del Pd e del Movimento 5 Stelle, non altrettanto si può dire delle intenzioni di Italia Viva di Matteo Renzi, che in questo momento ha in mano il pallino del gioco. Il suo voto, sostanzialmente, può segnare la crisi di Governo.

Italia Viva può far cadere il Governo

Le tensioni delle ultime settimane sono iniziate col duro attacco di Renzi al premier Conte, nonostante il suo partito faccia parte della maggioranza.

Da lì, sono iniziate a circolare le voci di un Renzi che vorrebbe minare la tenuta di Governo: rumors rientrati dopo gli accordi con il Ministro Bellanova sulla regolarizzazione dei braccianti e le colf contenuta nel Decreto Rilancio.

Tuttavia, ora Italia Viva ha ancora la possibilità di aprire una vera e propria crisi. Parole usate anche dal capogruppo del Partito Democratico Graziano Delrio a Un giorno da pecora, riportate da numerose fonti.

Se passa una mozione di sfiducia a Bonafede – ha dichiarato l’ex ministro – si apre una vera crisi, non c’è dubbio. Non si può pensare che con il ministro della Giustizia, capo del principale partito in Parlamento, la cosa si risolve con una pacca sulla spalla“.

Ottimismo in casa M5S

Nonostante tutte le parti in gioco abbiano ben chiaro che domattina Italia Viva avrà tra le mani il destino del governo e che quindi la crisi di Governo è possibile, sulla carta, filtra comunque ottimismo.

Lo si percepisce anche dalle parole di Roberto Fico, presidente della Camera ed esponente dei 5 Stelle. A Dì Martedi, riporta Adnkronos, ha ammesso: “Mi sembra difficile che una maggioranza possa andare avanti se un pezzo vota con le opposizioni una mozione di sfiducia. Si apre un problema politico e si aprirebbe una crisi di governo“. In questo caso, “non ci sarà una nuova maggioranza ma nuove elezioni“.

Anche Fico, come Delrio e gli altri membri della maggioranza che si sono espressi sinora, ostenta ottimismo però: “Se una forza di maggioranza vota con le opposizione sarebbe una questione sui generis.

 Non credo che avverrà“. Attesa quindi per domattina: come se non bastasse l’emergenza Coronavirus, il Governo dovrà affrontare anche quest’altro esame importante.

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