gigi simoni in primo piano

Giornata di lutto per il mondo del calcio che apprende in questi momenti della morte di quello che è passato alla storia e che verrà ricordato per sempre come il tecnico gentiluomo, l’allenatore Gigi Simoni. Risale a circa un anno fa il suo ricovero in terapia intensiva all’ospedale di Cisanello di Pisa a seguito di un malore. Dopo una battaglia lunga un anno, l’ex tecnico del Genoa e dell’Inter di Ronaldo si è spento all’età di 81 anni.

Morto Gigi Simoni: lutto nel mondo del calcio

Un giorno particolare per i tifosi del calcio ma soprattuto per gli interisti che nella data in cui ricordano l’impresa storica del triplete di Mourinho, si trovano a dover fare i conti con il dispiacere per la perdita dell’ex allenatore Gigi Simoni, l’indimenticabile tecnico con il quale l’Inter di Ronaldo nel 1998 vinse la Coppa Uefa.

Ma non è la sola Inter a piangere la scomparsa dell’allenatore: il lutto colpisce tutto il mondo del calcio che perde, con Gigi Simoni, uno degli allenatori più amati di sempre in Italia e non solo.

Il cordoglio del mondo del calcio

Le prime parole che arrivano dal mondo dei social a commento della triste notizia sono proprio quelle del club nerazzurro di Milano che così scrive: “Gigi Simoni ci ha lasciati oggi, 22 maggio.

Una data non casuale, la data più interista di tutte“.

Un anno fa l’ictus e il ricovero in terapia intensiva

Come già ricordato, la morte di Simoni è sopraggiunta ad un anno di distanza dal malore, un ictus per il quale era stato urgentemente trasferito in ospedale in gravissime condizioni circa un anno fa a giugno.

Immediatamente dopo il ricovero dell’allenatore, la famiglia aveva chiesto il massimo riserbo sulle sue condizioni da parte della stampa. Trascorsero mesi prima di avere novità sulla salute di Simoni che arrivarono per voce della moglie Monica Fontani a La Provincia di Cremona: “La situazione resta complicata, mio marito ha avuto un ictus e non possiamo oggi ancora parlare di un percorso in discesa. Tuttavia siamo qui. Speranze? Sempre, anche se il quadro complessivo resta delicato“.

Gigi Simoni: dall’esordio nella Fiorentina all’Inter di Ronaldo

Gigi Simoni, Luigi all’anagrafe, classe 1939, non fu solamente un allenatore e come tanti colleghi le prime esperienze sul campo in erba le ebbe nelle vesti di calciatore a centrocampo.

Sul campo da calcio la sua storia iniziò vestendo la maglia del Mantova per approdare poi, in prestito, la Napoli nel 1961. Venne poi la volta del Torino e, nel 1967, della Juventus prima del Brescia e dell’ultima squadra con il quale concluse la sua carriera da calciatore professionista, il Genoa nel 1973.

Gli anni del Grifone

E proprio col Genoa ebbe inizio la sua seconda carriera, quella da allenatore l’anno successivo, nel 1974. L’entusiasmo e la bravura di Simoni trasformarono in pochissimi mesi il Grifone facendogli conquistare la serie A nel 1976.

L’esperienza genovese però ritornerà nella vita dell’allenatore dopo la panchina del Brescia. Venne poi la volta della Cremonese e una breve militanza nella panchina del Napoli prima dell’approdo alla panchina dell’Inter, nel 1997, apice della sua carriera.

L’espulsione contro la Juve, poi la Coppa Uefa

Una volta a Milano insieme a quello che era ancora “il nuovo acquisto” ma che era destinato a diventare presto il Fenomeno Ronaldo, Gigi Simoni inizia la sua lotta allo scudetto, sfumato nel corso di uno scontro diretto con la vittoria della Juventus.

Una partita “storica” per il campionato italiano cui si ricordano ancora le polemiche a margine e le litigate sul campo, le stesse che costarono a Simoni un’espulsione. “L’episodio del rigore Ronaldo-Iuliano fu un’ingiustizia enormeaveva raccontato Simoni a gianlucadimarzio.com a distanza di anni – Io e Ronny ci beccammo pure due giornate di squalifica per aver protestato. Sono passati quasi vent’anni da quel pomeriggio eppure la gente che incontro mi ricorda quel rigore… pure i giornali lo ritirano in ballo quando devono parlare di qualche rigore clamorosamente non dato! Credo che all’epoca gli arbitri provassero sudditanza nei confronti di alcune squadre, ma non posso sapere se fossero in buona o mala fede.

Giocammo quel campionato sempre davanti, per quell’episodio ci ritrovammo dietro“.

Con la medesima formazione però, superato l’amaro per lo scudetto, Gigi Simoni trionfò portando a Milano la Coppa Uefa nel 1998. Proprio commentando il Fenomeno, Gigi Simoni a distanza di anni e sfogliando ormai un album intriso di ricordi aveva così dichiarato sempre a gianlucadimarzio.com: “Penso di essere stato un privilegiato. Ho avuto la fortuna di conoscere e allenare il più grande. Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto di amicizia: per me Ronaldo è il centravanti della storia del calcio.

E la mia Inter giocava in contropiede con l’obiettivo servirlo il più rapidamente possibile“.