cuginetti suv

È stata emanata sentenza nei confronti di Rosario Greco, l’uomo che l’11 luglio scorso travolse con il suo Suv due cuginetti che si trovavano davanti all’uscio di casa, nel comune di Vittoria (Sicilia).

Subito dopo lo scontro l’uomo, facendo finta di niente, era rimasto in zona e si era unito a coloro che avevano chiamato i soccorsi. Greco è stato condannato a 9 anni di carcere, la decisione è arrivata dopo tre ore di camera di consiglio al tribunale di Ragusa.

Morti a distanza di pochi giorni uno dall’altro

I due bambini di 11 e 12 anni erano stati sbalzati via dal mezzo che stava percorrendo la via stretta a velocità forsennata: uno dei due, Alessio morì poche ore dopo l’impatto.

L’altro bambino, Simone, subì l’amputazione di entrambe le gambe e si spense pochi giorni dopo.

Per Rosario Greco, 37enne accusato di duplice omicidio stradale, il pm aveva chiesto una pena di 10 anni. Per il caso il comune di Vittoria si è costituito parte civile, e la richiesta di risarcimento verrà esaminata in altra sede legale.

Greco positivo ad alcol e droghe

Rosario Greco, incastrato dai video delle telecamere di zona, era poi stato sottoposto ad esami tossicologici ed era risultato positivo ad alcol e droga, e subito raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Greco all’epoca era anche risultato implicato in un caso di violenza, per il quale era stata formulata nei suoi confronti l’acqua di tentato omicidio.

I genitori di Alessio e Simone hanno da subito chiesto giustizia per la morte dei due bambini. A Pomeriggio Cinque, il papà di Alessio aveva dichiarato: “Ha ucciso mio nipote e mio figlio davanti ai miei occhi, ha fatto i bambini a pezzi e quello che ho visto io non potrò mai dimenticarlo.

Chiediamo che cambino le leggi e spero che le istituzioni ci aiutino”.

Nessuna volontà di ricevere soldi

Tempo dopo ad Agi l’uomo avrebbe ribadito di non volere un risarcimento per la morte dei due cuginetti: “Sono venute decine di avvocati promettendo risarcimenti che nemmeno si possono pronunciare. Li abbiamo cacciati tutti. Non possiamo riavere i nostri figli, ma pretendiamo giustizia. Nessuno di noi ha mai pensato di speculare sui nostri bambini”.

Le parole di Matteo Salvini

Matteo Salvini, oggi, aveva scritto un post subito prima della sentenza: “Chiediamo giustizia: la vita di due bambini non può valere pochi anni di galera, quel delinquente non può tornare fra pochi anni a vivere a pochi metri di distanza da quelle mamme e quei papà distrutti”.

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