i vigili del fuoco scavano tra le macerie ad Albizzate (Varese)

Si è messa in modo la macchina della giustizia penale nella tragedia avvenuta in provincia di Varese. Mercoledì 24 giugno una donna e 2 bambini sono morti a causa del crollo di un tetto, travolti dalle macerie. A seguito delle morti, è partita un’inchiesta e risulta già iscritta una persona al registro degli indagati.

Esplode un solaio, morte 3 persone

La vicenda ha particolarmente colpito il Paese, sia per la tenera età delle vittime tragicamente coinvolte, sia per l’assurdità dell’incidente stesso. Una madre, la 38enne Faouza Taoufiq, stava camminando assieme ai suoi 2 figli, uno di 5 anni e l’altro di appena 15 mesi.

Si trovavano ad Albizzate, in provincia di Varese, quando per cause da chiarire è crollata una tettoia dell’edificio accanto, travolgendo mamma e figli. Niente da fare per loro.

Salvo il terzo figlio della donna

Come riportato da numerose fonti, sull’edificio non sarebbero stati fatti lavori sin dagli anni ’90, quando sarebbe passato da edificio tessile ad area commerciale. Un dato, questo, che non può lenire il dolore del padre Noureddine Hannach, che in lacrime ha dichiarato: “Non è possibile che nel 2020, in Italia, le persone muoiano sotto i ponti o sotto le case che crollano“.

Si è fortunatamente salvato il terzo figlio della donna, di 9 anni: attorno a lui si è stretta la comunità, dopo che è stato testimone della morte della madre e dei fratelli, per poi essere soccorso dalla dipendente di un vicino supermercato.

Il padre, stando ad altre parole riportate da Ansa, avrebbe condiviso il fatto che il figlio sopravvissuto non ha ancora realizzato quanto successo. “Non sa ancora che la mamma e i fratellini sono morti, continua a chiedermi quando torneranno” le parole del padre, distrutto dal dolore.

Indagata una persona per omicidio

Due giorni dopo i drammatici eventi, si apprende sempre da Ansa che la procura di Busto Arsizio avrebbe effettuato i primi rilevamenti, sopralluoghi e sarebbe arrivata a formulare una prima ipotesi di reato. Viene riferito infatti che una persona sarebbe iscritta al registro degli indagati per omicidio e disastro colposo.

Tuttavia, al momento non è dato sapere l’identità o il ruolo della persona indagata. Potrebbe però trattarsi del proprietario dell’immobile, che stando a quanto riportato da Ansa sarebbe un imprenditore locale.

Numerose comunque le persone sentite dal pm Nadia Calcaterra, tra cui anche il sindaco di Albizzate, presente al momento della tragedia.

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