volante della polizia

Sta destando enorme clamore mediatico, preoccupazione ed orrore quanto scoperto dagli investigatori tedeschi nell’ambito di una maxi-indagine su pedofilia e pornografia infantile. Dopo le prime indagini e accuse, infatti, è emersa una rete che arriverebbe a coinvolgere oltre 30.000 persone. Lo stesso Ministro della Giustizia si è detto scioccato dai risultati dell’indagine che sta scuotendo la Germania.

L’indagine partita da u caso

La terribile vicenda sta prendendo piede in Nord Reno Westfalia, Land tedesco il cui capoluogo è Düsseldorf. La città da cui è partito tutto è Bergisch Gladbach: qui gli inquirenti hanno scoperto una rete di pedofili che, tramite internet, scambiava materiale pedopornografico, ma anche “consigli” per adescare minori e “incoraggiamenti”, riferiscono le fonti estere.

L’indagine sarebbe partita da singoli casi, nell’autunno scorso, tra cui quello di un un 43enne arrestato per violenza sessuale sulla figlia. Lo stesso, avrebbe condiviso in alcuni forum in rete i video degli stupri. Da qui, la polizia sarebbe risalita a oltre 1.800 persone, ma era solo la proverbiale punta dell’iceberg.

Coinvolte oltre 30.000 persone

Lo shock provocato in Germania riguarda infatti la vastità di questa rete di stupratori, pedofili e “fruitori” di materiale pedopornografico di un forum con base tedesca ma diffuso a livello internazionale.

Come riportato, finora la polizia informatica sarebbe riuscita a identificare quasi 80 persone, ma la portata della rete sarebbe immensa.

Lo stesso Ministro della Giustiiza del Nord Reno Westfalia, Peter Bisenbach, in conferenza stampa ha ammesso la scoperta di oltre 30.000 persone coinvolte nella rete di pedofilia e materiale pornografico riconducibile a Bergisch Gladbach ed altri paesi del Land.

Scioccato il Ministro della Giustizia

Lo stesso Bisenbach si è detto profondamente scioccato dalla scoperta fatta.

Non avrei mai sospettato neppure lontanamente questa dimensione del fenomeno degli abusi in rete” ha detto. Il Ministro del Land più popoloso della Germania, ha definito questa rete come una “nuova dimensione del crimine“.

Il perché dello shock, oltre alla vastità della rete scoperta, riguarda anche le modalità e i contenuti stessi dei forum: sarebbero stati scoperti video e foto di abusi, ma anche chat in cui, in forma anonima, ci si scambiava opinioni su sedativi, metodi di adescamento e “incitamenti” a chi ancora era titubante a commettere abusi.

Le fonti riferiscono che l’età delle vittime coinvolte (in molti casi figli e nipoti dei pedofili) andrebbe da appena tre mesi sino a 14 anni. Ad aprile sarebbe iniziato già un primo processo a 2 uomini, collegati a circa 80 casi. Le indagini puntano però a dare un nome, un volto e una condanna a ognuno dei 30.000 sospettati.

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