primo piano di naya rivera

Naya Rivera sarebbe morta per salvare il figlio dalle acque del lago Piru, in California. L’autopsia sul corpo della star 33enne di Glee, ritrovato il 13 luglio scorso dopo giorni di ricerche, conferma il decesso per annegamento. Un terribile incidente, secondo le autorità chiamate a vagliare ogni pista sul dramma che ha sconvolto il mondo dello spettacolo made in Usa.

Naya Rivera, le autorità: “Ha salvato il figlio prima di morire

Il caso della scomparsa di Naya Rivera, attrice 33enne celebre per il suo ruolo sul set della serie Glee, si è risolto con il peggiore epilogo: il corpo della star è stato recuperato nelle acque del lago Piru, in California.

È in quel luogo che, secondo la ricostruzione emersa, avrebbe deciso di trascorrere del tempo insieme al figlio di 4 anni, Josey, unico testimone dell’accaduto. Il suo racconto avrebbe dato un importante impulso per il completamento di un puzzle che restituirebbe chiaramente l’istantanea di un incidente.

A metà pomeriggio erano andati a nuotare ma poi la barca si è allontanata, portata via dalle correnti, e Naya Rivera ha trovato energia per salvare il bambino ma non abbastanza per se stessa“: questa la sintesi delle dichiarazioni di William Ayub, sceriffo della contea di Ventura che si occupa del caso, durante la conferenza stampa tenutasi dopo il ritrovamento del corpo.

Le autorità della California sono quindi convinte che la donna sia riuscita a portare in salvo il figlio, facendolo risalire sulla barca, senza però riuscire a riemergere e guadagnare lei stessa la salvezza.

Uno scenario che troverebbe conferma nella descrizione fatta dal bimbo nell’immediatezza della scomparsa, secondo le parole dello sceriffo riportate dalla BBC: “Ha raccontato che la mamma lo ha aiutato a risalire in barca.

Quando ha guardato indietro l’ha vista scomparire sott’acqua“.

I risultati dell’autopsia sul corpo della star di Glee

Via Twitter, gli inquirenti hanno diffuso la notizia dei risultati emersi dall’autopsia condotta sul corpo della star 33enne. Stando a quanto si legge nel documento del medico legale, l’esito dell’esame post mortem sarebbe “compatibile con un annegamento e le condizioni del corpo sono coerenti con il tempo in cui è stato sommerso“.

Non sarebbero state evidenziate lesioni o esiti di patologie pregresse, e nella nota ufficiale è escluso che droghe o alcol possano aver avuto un ruolo nel decesso, sebbene si resti in attesa dei test tossicologici per accertarne l’eventuale presenza.

Tweet dello Sceriffo della Contea di Ventura sul caso di Naya Rivera
Tweet dello Sceriffo della Contea di Ventura sul caso di Naya Rivera – Fonte: Twitter/Venturasheriff