medico coronavirus in ambulanza

La fine della pandemia è ancora lontana. A livello mondiale, le ultime 24 ore hanno registrato un nuovo inquietante record di contagi di coronavirus: 284.196. Gli Stati più colpiti al mondo restano Usa, Brasile e India, che contano da soli oltre 7 milioni e mezzo di contagi (circa la metà del totale globale). Tornano a salire anche in Italia i casi, mentre dal Belgio arriva una terrificante notizia. Una bimba di soli 3 anni è morta in Belgio: è la più giovane vittima del coronavirus nel Paese. L’Europa intera, intanto, ha ufficialmente superato i 3 milioni di contagi e i 206mila morti.

Usa, Brasile e India: gli Stati più colpiti

I nuovi casi di coronavirus nel mondo, nelle ultime 24 ore, sono stati più di 284mila, ha annunciato l’Oms. Le vittime, oltre 9mila. Secondo la precisa classifica della Johns Hopkins University, lo Stato più colpito del pianeta resta di gran lunga gli Stati Uniti, con i suoi 4 milioni e 112mila casi. La Nazione a stelle e strisce, dall’inizio della pandemia, ha pianto oltre 145mila persone. Nella sola giornata di venerdì 24 luglio, i nuovi casi registrati sono stati più di 70mila e 1.150 i morti.

 Segue subito dopo il Brasile del presidente Bolsonaro, recentemente risultato positivo al tampone, aspetto che non gli ha impedito di girare ancora una volta senza mascherina in presenza di altre persone. Lo Stato più grande del Sud America conta 2 milioni e 287mila casi, e più di 85mila vittime. Al terzo posto, l’India: 1 milione e 337mila positivi. Sono oltre 31mila i morti.

La situazione in Europa

In Europa i contagi di coronavirus hanno ripreso ad aumentare. Un portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato all’Afp: “La recente ripresa dei casi di Covid-19 in alcuni Paesi dopo il rilassamento delle misure di allontanamento è certamente motivo di preoccupazione“.

L’Oms ha quindi sollecitato l’Europa a vigilare costantemente sulla situazione e, se necessario, a reintrodurre restrizioni. L’aumento dei contagi negli ultimi giorni ha interessato soprattutto i Balcani, Germania (+815), Francia (più di 1000 giovedì) e Spagna (+922 casi in 24 ore). In Belgio, il coronavirus ha ucciso una bambina di soli 3 anni. Il portavoce interfederale Covid 19, Boudewijn Catry ha precisato che “Nessuno è immune” al virus.

In un’intervista alla Bbc, il premier inglese Boris Johnson ha ammesso: “Nelle prime settimane e mesi non abbiamo compreso l’impatto del coronavirus”. Johnson ha poi parlato di “lezione da imparare e di “alcune cose che si sarebbero potute fare diversamente”.  

Resto del mondo

Torna a crescere la paura in Giappone, soprattutto nella capitale Tokyo. Il Paese del Sol Levante ha infatti registrato un nuovo aumento record che ha sfiorato i 1000 contagi nella giornata di giovedì 23 luglio. Preoccupa anche la situazione del Sudafrica, dove si è registrata una crescita di quasi il 60% del numero totale di decessi naturali nelle ultime settimane.

Le autorità sanitarie temono dunque che la mortalità del coronavirus nello stato africano sia più alta di quanto emerge dalle statistiche ufficiali. Per questo motivo, è stata ordinata la chiusura delle scuole pubbliche per un altro mese. La situazione è grave e attiva” anche in Algeria, ha spiegato il prof. Ryad Mehyaoui, del comitato scientifico adibito al monitoraggio del virus.

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