Cronaca

Coronavirus, Speranza: “Misure più rigorose per impatto varianti”. Il Cts chiede la zona rossa automatica

Preoccupa l'impatto delle varianti di coronavirus, che dalla settimana prossima potrebbero determinare un aumento delle restrizioni, come richiesto dal Cts. Il ministro Speranza avverte sui rischi
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Non migliora la situazione del coronavirus in Italia, che ieri ha registrato 23.641 nuovi contagiati e 307 decessi. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato che l’impatto delle varianti di coronavirus potrebbe portare a misure più drastiche ma necessarie. Dello stesso avviso il Comitato tecnico scientifico che ha chiesto il passaggio automatico in zona rossa in caso i contagi superino una certa soglia.

Nonostante il nuovo Dpcm promosso dal governo Draghi, la settimana prossima potrebbe arrivare un aggiornamento delle misure. Domani è atteso il primo messaggio del presidente del Consiglio per la Giornata delle donne, mentre 3 Regioni cambiano colore.

Coronavirus: possibili nuove restrizioni

Con il coronavirus che ancora galoppa in Italia, dalla settimana prossima potrebbero arrivare nuove restrizioni, in caso il quadro epidemiologico continui a peggiorare. Nel Dpcm, al momento in vigore fino al 6 aprile, potrebbero essere inserite alcune misure come un coprifuoco anticipato e lockdown durante il week end.

Cts: “Terza ondata già in atto

Il Cts ha espresso “grande preoccupazione” per l’incidenza del coronavirus, e ha richiesto un “innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale“.

L’imperativo è “mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità“.

In particolare il Cts ha rilanciato la proposta, bocciata a gennaio dalle Regioni, di far scattare automaticamente la zona rossa quando si raggiunge la soglia di 250 contagi ogni 100mila abitanti. Al momento questa è applicata per far azionare la chiusura delle scuole, a discrezione dei governatori delle Regioni.

Il rischio delle varianti del coronavirus

La prospettiva che maggiormente preoccupa, specialmente gli esperti del Cts, è quella della predominanza delle varianti di coronavirus tra i contagi, che già dalla settimana prossima potrebbero rappresentare il 70% dei casi, secondo gli scienziati.

Le varianti renderebbero la situazione ancora più difficile da gestire, in particolare per quanto riguarda la pressione sul sistema sanitario.

Speranza: “Misure rigorose per l’impatto delle varianti

Dello stesso avviso sembra essere il ministro della Sanità Roberto Speranza, che in un’intervista a Il Corriere della Sera, esprime la sua preoccupazione.

Speranza commenta che, sulle ondate di coronavirus, combattiamo ancora con la seconda che “non è mai finita, assistiamo a una ripresa molto forte dovuta all’impatto delle varianti, che ci sta portando a misure sempre più restrittive sui territori“.

Le future misure saranno adattate all’incedere delle varianti, soggette a un monitoraggio costante. Sui vaccini assicura: “I nostri numeri sono in linea con Germania e Francia. Figliuolo farà un gran lavoro, che ci consentirà di accelerare ancora di più la campagna quando finalmente avremo molte più dosi“.

Le Regioni che cambiano colore

Intanto da domani sono 3 le Regioni che cambiano colore: la Campania passa in zona rossa, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto in zona arancione.

Per quanto riguarda le altre:

  • zona rossa: Molise, Basilicata
  • zona arancione rafforzata: Lombardia, parte del Piemonte
  • zona arancione: Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Toscana, Umbria
  • zona gialla: Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle Aosta
  • zona bianca: Sardegna

La suddivisione è soggetta a cambiamenti e “zone nelle zone”. In Emilia Romagna, ad esempio, da domani tutta la Romagna sarà in zona rossa, con Reggio Emilia in arancione rafforzato.

In Piemonte sono 23 le località già in zona rossa.

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