Politica

Eutanasia legale, superate le 300mila firme. Cappato: “Gratitudine per chi sta rendendo possibile l’impresa”

Un traguardo importante che fa guardare con speranza al futuro di questa campagna referendaria
Raggiunte 320 mila firme per eutanasia legale

La raccolta firme per ottenere il Referendum per l’Eutanasia Legale ha raggiunto un traguardo importante. Una cifra che fa ben sperare affinché presto i cittadini possano esprimersi con un voto. Sulla straordinarietà di questo risultato è intervenuto Marco Cappato, tesorirere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore di questa raccolta firme, in prima persona, affermando di essere convinto che questo risultato sarà destinato a crescere.

Eutanasia Legale: superate le 300 mila firme per il Referendum

Sono già 320 mila le firme raccolte per ottenere il Referendum per l’Eutanasia Legale, una cifra che fa ben sperare per il raggiungimento delle 500 mila necessarie.

Grande soddisfazione è stata espressa da Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice della raccolta firme: “Dai conteggi di stamane abbiamo superato le 320.000 firme sul referendum eutanasia. Nessun commento politico da parte mia adesso. Solo un gran sorriso, con emozione e gratitudine per chi sta rendendo possibile l’impresa“.

Eutanasia Legale: una riforma di libertà

Si avvicina una riforma di libertà che il Parlamento italiano ha rifiutato di discutere per 37 anni.

” ha detto Marco Cappato. Come si legge sull’AdnKronos: “Mentre in Spagna si inizia ad applicare la legge sull’eutanasia in Italia il Parlamento ha già insabbiato il testo di legge di recepimento della sentenza Cappato-Antoniani della Corte costituzionale sull’aiuto alla morte volontaria del 2019

Di fronte al menefreghismo assoluto che unisce i capi di tutti i grossi partiti italiani, (…) si sono mossi finora oltre 320.000 cittadine e cittadini che hanno firmato il referendum per l’eutanasia legale“.

Nonostante il silenzio dei vertici partitici, si sono invece mobilitati tantissimi Sindaci, assessori, Parlamentari, esponenti locali e strutture di partito a livello regionale o cittadino che hanno deciso di rompere la consegna del silenzio imposta sul Referendum”. Sono 78 i sindaci che hanno aderito alla campagna referendaria, tra questi anche Torino, Bologna, Napoli, Parma. 31 invece tra i deputati e 9 i senatori

È un risultato straordinario, destinato a crescere nelle prossime settimane e ad avvicinare una riforma di libertà che il Parlamento si è rifiutato di prendere in considerazione da 37 anni, tanti ne sono passati dalla prima proposta di legge a firma Loris Fortuna“.

Potrebbe interessarti